I giornali Italiani non dicevano mai nulla delle nostre azioni,ma dell’Angola parlarono molto.

(La verità e la Stampa)

Scoprimmo così che l’O.N.U. visti i massacri di popolazioni civili inermi (vero !), aveva autorizzato Cuba ad intervenire ... con una forza di pace ! ?. Che truppe Cubane con l’appoggio di "Istruttori militari Sovietici" sarebbero presto sbarcate a Luanda chiamate dall’M.P.L.A e che, questo, era "attualmente" all’attenzione del Consiglio (... ! ?). Noi non avevamo dubbi che i piloti degli elicotteri da combattimento Mi-24 che mitragliavano i nostri fossero Russi e non Cubani con le "mèche". Ma, a leggere il giornale sembrava che tutto dovesse ancora accadere ! In quel bar in via Cavour, dove eravamo seduti a far colazione, era il mese di agosto '75 ! ! ! !. Ma non sono sbarcati a Maggio ?- dissi sorpreso. Era un allucinazione !, tu sei un allucinazione, ... noi siamo un allucinazione, ... loro sono un allucinazione ! - risposero gli altri ridendo. E questo feci anch’io ... mettendo via il giornale. Sentii spesso di giovani che, ingannati dalla stampa, partecipavano a cortei inneggiando ai Cubani e gridando lo slogan : M.P.L.A ... in Angola vincerà !, oppure Viet-Minh ... Ho Chi Minh, ... Kmer Rossi ... Pol-Pot !. Capelloni in jeans ...come me, non somigliavano certo ai militari Sovietici, né le loro idee a quelle dei Marxisti del M.P.L.A o di quelli che, per me, risultavano essere dei criminali contro i Diritti Umani. Certo che se avessero saputo che la vittoria dell’M.P.L.A c’era già stata e che, questo, aveva significato la sconfitta della Libertà in cui credevano, avrebbero sicuramente gridato qualcos’altro !. Che potere immenso ha la stampa ! - pensavo. Con i miei commilitoni parlavamo dell’offensiva del Tet e di quella prima parte del 1975, davvero un anno caldo per noi !. Mezzo mondo stava cadendo per la Democrazia e diventava terra di conquista per i Tiranni. La popolazione civile vi veniva perseguitata e tiranneggiata, perdeva ogni diritto, veniva sfruttata in maniera bestiale : ... in nome della "rivoluzione proletaria", naturalmente ! 

Da uomini che, però,appartenevano sempre a famiglie aristocratiche, le quali dominavano quei popoli con pugno di ferro, da feudatari : con diritto di vita e di morte sui loro sudditi, prima di perdere questi poteri a causa della colonizzazione che, certo, ha avuto i suoi torti, ma non era peggiore dei poteri che rimuoveva.

Non era un mandarino Mao tze Tung ? ; non continuò a vivere da Mandarino ?... e, dopo la "rivoluzione proletaria", con un potere che nessun Mandarino Cinese ha mai avuto!.

(L'uomo dei Cobra: L'incantatore di Serpenti)

Anzi, nella magnifica e millenaria storia Cinese nessun Imperatore dinastico ha mai avuto tanto potere nelle sue mani né, credo, tanti morti sulla coscienza tra gli avversari perseguitati. Non era forse un Patrizio Nguyèn ( Potente casato feudale che possedeva il Sud ed il Nord Vietnam prima della Colonizzazione Francese) Nguyèn Ai Quoc, noto con il nome di battaglia di Ho Chi Minh, con cui tanti ragazzi della mia età scandivano slogan sulle strade d’Italia e d’Europa ?. Non era forse vero che il Famoso Generale Giap, nome di battaglia del comandante dell’Armata Viet-Kong, era lui stesso uno Nguyèn  ed il suo vero nome era Vò Nguyèn?. Non era forse lui in persona ad ordinare la esecuzione dei "collaborazionisti ?", ossia di chi non si sottometteva ai loro diktat ?. Non è forse vero che lo stesso Van Thieu, Presidente filo Americano del Vietnam del Sud dal 1965, era anche lui uno Nguyèn ? Avete mai sentito o avete mai letto sui giornali, della Lotta intestina tra "Nguyèn del Sud Vietnam", esattamente tra Nguyèn Cao-Ky (Vice Presidente del Sud) e Nguyèn Van-Thieu (Presidente) che, insieme, si "sbarazzarono" con un golpe, nel Novembre 1963, del Governo di Ngò-Dinh-Diem ... (contemporaneamente a Dallas, in Texas, il povero J.F. Kennedy veniva assassinato! ...davvero non vi dice niente questo?) e si auto nominarono uno Capo delle forze aeree, l’altro delle forze armate e poi Presidente del Consiglio. Avete mai saputo della "notte dei lunghi coltelli" del ’67, che portò all’uccisione di tutti gli Ufficiali Sud Vietnamiti fedeli a Nguyèn Cao-Ky ad opera di quelli fedeli a Nguyèn Van Thieu ?. Naturalmente a Nguyèn Cao-Ky non fu torto un capello (tra Aristocratici si deve saper perdere sportivamente), dopo il bagno di sangue si accontentò della Vice Presidenza ! e di tutti quei morti che importa : per gli Nguyèn si trattava solo di servi !. (Pensate che, alle successive elezioni Presidenziali del 1971, il Nguyèn Cao Ky, ritirò la sua candidatura a causa delle "scorrettezze elettorali" del suo avversario il Nguyèn Van Thieu ! !). Chissà se era stato detto, ai giovani Marines morti laggiù, che morivano per la supremazia di un gruppo di feudatari Nguyèn sull’altro. Sono certo di no, come nessuno lo disse a noi. Noi ci battevamo per la Democrazia, per la Libertà. Di alleanze con banditi, criminali contro i Diritti Umani, a noi nessuno disse mai niente. A me, aprì gli occhi un vecchio capo villaggio del Sud Vietnam, in navigazione nel golfo del Siam : Mi disse anche che le "vieux renard" (vecchie volpi, un animale molto malefico in Indocina, si dice che la volpe riesca a trasformarsi in uomo rubandogli i pensieri ma, priva di anima, riesce a fare solo il male... si dice di persone molto malvagie), ingannavano gli Americani facendogli credere che gli aiuti finissero alla popolazione o per la difesa dagli Nguyèn del Nord. Invece, le vieux renard si arricchivano sempre di più, e più durava la guerra, più aumentava il loro potere e la loro ricchezza. In realtà, il potentissimo Esercito che descrivevano agli Americani per giustificare quei costi, era degno di loro. Corrotto e crudele era capace solo di fare la guerra ai contadini saccheggiando i villaggi e stuprando le donne !. E maintenant ils ont en train de arriver le Nguyèn du Nord. .... non, mon amì "en transit pour l’Italie", ce n’est pas plus possible la vie au Vietnam. Maintenant, ça suffit !. Que deviendrons-nous ?, bien, quoi qu’il arrive, c’est finì ... voilà ! (Trad : ed ora stanno arrivando i Nguyen del Nord, no amico mio "in transito per l’Italia", non è più possibile la vita nel Vietnam. E’ ora di finirla ! ...Che ne sarà di noi ?, bien, sia quel che sia , è finita ... voilà !). Ricordo queste parole, perché le pronunciò con tristezza, stando seduto vicino a me di lato al motore. Non si mostrava mai preoccupato davanti ai suoi ... un vero capo !.

Pensavo a ciò che mi aveva detto sulla guerra Civile del Vietnam che proseguiva da secoli. Oggi coinvolgeva anche le super potenze, rischiavamo una guerra mondiale e tutto per una faida tra volponi !? Era la sua visione delle cose, quella di un capo villaggio di pescatori della Cocincina. Ma, forse, alla fine, si trattava davvero di una faida tra Aristocratici Latifondisti che si contendevano il potere dal XVII secolo. Gli Nguyèn del Sud che, sconfitti i Trinh (altra Dinastia Patrizia Viet) del Nord, ora combattevano "tra loro" l’ultima battaglia. Già, l’ultima battaglia di una storia secolare fatta di soprusi e prevaricazioni. Nessuno ha detto ai giovani ribelli d’Occidente di quante volte il popolo del Vietnam si è ribellato ai Tiranni della Dinastia Nguyèn.

Una tra le più sanguinose fu quella che vide Nguyèn Ahn scampare al massacro dei suoi, ad opera del popolo della Cocincina in rivolta : l’insurrezione dei Tay-Son, già nel XVIII sec., stava per riuscire a liberare il popolo del Vietnam dai Tiranni Nguyèn. Grazie all’intercessione del vescovo di Adran, l’ultimo sopravvissuto Nguyèn, (bis-nonno di tutti gli altri) riuscì ad avere l’aiuto dei Francesi di Re Luigi XVI e riconquistò la Cocincina. Riunificò il Tonchino (Nord) con la Cocincina (Sud) e, proclamatosi Imperatore con il nome di Gia-Long, elesse la sua capitale a Hue, nell’Annam (centro, una bellissima Città sul golfo del Tonchino). Huè fu la prima Città che l'Esercito degli Nguyèn del Nord "Liberò", nell'Aprile '75, dopo aver sconfitto gli Americani e l'Esercito degli Nguyèn del Sud, che difendevano fino allo stremo la capitale del "Nonno Nguyèn Anh, alias Gia-Long". Lo stesso Impero Cinese lo riconobbe quale legittimo Sovrano e, da allora, quei territori da lui riunificati furono chiamati Vietnam. La restaurazione feudale era fatta. La Storia del Vietnam non può scostarsi dalla storia della famiglia Nguyèn, un pò come i Savoia con l’Italia. Quello che dovrebbe far pensare è che i protagonisti di entrambe le parti : quella Nordista filo Sovietica e quella Sudista filo Americana, si chiamassero tutti Nguyèn ! ! !.

E perché mai, in Occidente, nessuno ha mai raccontato ai giovani ribelli la vita e la storia di Huynth-Phu-So, detto il "folle Bonzo"?. Mi raccontò il capo villaggio che fu ucciso a calci e pugni (come Matteotti in Italia) dai "prodi Vietminh" del "rivoluzionario" Nguyèn Ai Quoc (noto Ho Chi Minh ... il poeta guerrigliero ! ?). Vi dico io chi era Huynth-Phu-So, il folle Bonzo di Hoa-Hao ! : era figlio di poveri contadini Vietnamiti sfruttati dall’Impero feudale dei Trinh prima e dei Nguyèn poi, privi di ogni diritto e costretti a lavorare come bestie, per un pugno di riso, nelle terre dei feudatari dell’Impero Dinastico Vietnamita dei Nguyèn. Si ammalò gravemente in giovane età e fu curato e guarito da un Bonzo Buddista, una specie di eremita guaritore che divenne il suo Maestro spirituale (non ne ricordo il nome, ma si rifaceva alla dottrina del Profeta Phat-Thay-Tay-An che, ai primi dell’800, predicava ai contadini oppressi la caduta dell’Impero ad opera di forze del bene che sarebbero venute da Occidente a liberarli dai feudatari corrotti e avidi dell’Imperatore). Come da Profezia, i Francesi arrivarono qualche tempo dopo, ed i feudatari Trinh e Nguyèn persero tutto, potere e latifondi. Anche se, poi, i Francesi, come sempre accade, non si comportarono molto meglio con il povero popolo Viet. Huynth-Phu-So iniziò a predicare la Liberazione dalla Tirannia e la caduta del crudele Impero Viet, andando tra i contadini sfruttati nelle campagne curandoli e confortandoli nella loro disperazione parlando di speranza nell’avvento di un regno di pace e di Giustizia. Insegnava un Buddismo riformato, delle origini, senza i fasti dei rituali religiosi dei cortigiani e dei mercanti del Tempio (! ?) e, attraverso le tecniche apprese dal suo Maestro, guariva gli ammalati dei poveri villaggi che visitava ... (non vi ricorda niente tutto questo?). Fu ucciso dai Vietminh nel 1947, all’età di 28 anni : un "figlio dei fiori" in meno ! Aveva avuto il pessimo gusto di nascere nel tempo sbagliato e nel luogo sbagliato. Non so se fu ucciso per ordine di Vò Nguyèn alias Giap o di Nguyèn alias Ho Chi Minh, ma, "Loro", non fanno mai niente che non gli venga ordinato dall’alto e, comunque, fu uno Nguyèn a dare l’ordine !. Ma perché nessun figlio dei fiori o giovane ribelle occidentale ha mai saputo niente della storia di "Gesù Huynth-Phu-So" e del movimento Hoa-Hao che predicava la liberazione e l’avvento del regno di pace e di Giustizia per quelle povere genti oppresse dalla Tirannia?. Perché nessuno sa dei martiri del partito Social Democratico Vietnamita "DAN-XA", fondato dai seguaci di So dopo la sua morte, perseguitati, catturati ed uccisi dagli eroici Vietminh dei "liberatori" Nguyèn ?. A me la raccontò, durante la navigazione verso Malacca, il vecchio capo del Villaggio ... aveva un nome lunghissimo e impronunziabile per me, che lo chiamavo semplicemente Long (Dragone). Raccontava queste storie la sera, al tramonto, passando di barca in barca, a rincuorare i suoi. Ebbe la pazienza di raccontarla anche a me un pò in Francese ed un pò a gesti ed espressioni mute, con una mimica che era degna dei migliori teatri, credetemi. Capii che lui era uno dei seguaci di quel Bonzo folle e, a giudicare da dove eravamo e cosa stavamo facendo, devo dire che era più folle del Bonzo. Glielo dissi una sera che eravamo fermi in una bonaccia per un guasto in "sala macchine". Quella sera erano tutti intorno a me che, dopo aver quasi smontato il circuito di alimentazione del motore, riparai il guasto tirando fuori dal serbatoio un grosso topo morto che aveva ostruito l’uscita della cannula di alimentazione. Long rise molto, annuendo e traducendo ai suoi. Tra le risate generali mi indicò dicendo in Francese : ouì je suis un fou, plus de le Bonze fou ... " Monsier Italien en transit pour l’Italie !". Seppi che mi chiamavano così da quando ci incontrammo : Italien en transit pour l’Italie, e risi anch’io ... di me !. 

La loro antica saggezza popolare gli diceva che non erano liberatori quelli che arrivavano, ma gli oppressori di prima, gli oppressori di sempre, che cambiano le insegne, le parole, gli abiti, ma sono sempre loro, i restauratori, ... quelli che vivono alle spalle del popolo che lavora!. Non è forse vero che erano tutti ricchi rampolli di nobili famiglie, viziati ed abituati a vivere alle spalle del prossimo, tutti i principali capi comunisti di cui si abbia notizia ?. Non era un ricco Hidalgo Cubano Fidel Castro Ruz?. Non è forse vero che, catturato durante l'unica azione di guerriglia a cui partecipò personalmente, il 26 Luglio 1953, l'assalto alla caserma Moncada di Santiago de Cuba, fu condannato a 15 anni di carcere e subito graziato, dal Dittatore Batista, per intercessione della sua famiglia?; e che, la "Revolucion Cubana", in realtà, fu combattuta sulla Sierra da "Cienfuegos Camillo" (precipitato con il suo aereo da turismo subito dopo la Vittoria del 1959) e da Ernesto Guevara, detto el Che, il quale, dopo aver rinunciato ai suoi incarichi di Governo, "anche" ... per dei dissensi avuti con Fidel Castro, partecipò alla guerriglia in Congo e in Bolivia. Catturato dall’esercito di La Paz, (venduto in Bolivia, nel 1967, con una "soffiata" a ... chi ? ... da chi ? ... boh ! nemmeno il corpo si è mai ritrovato) venne ucciso ; e da Manuel Ochoa, eroe di Cuba Libre, combattente con El Che nel Congo di Lumumba e Kabila, "Libertador" dell'Angola, Colonnello di Castro. Ochoa sopravvisse agli incidenti che colpirono gli altri due Colonnelli della "Revolucion" grazie al prestigio che si conquistò in Angola (del tutto meritato secondo me). Ma, nel 1989, anche quest’ultimo eroico Colonnello della "Revolucion Cubana" ebbe un "incidente" : fu accusato di spacciare droga, prontamente processato e condannato ed altrettanto prontamente impiccato, per ordine di Castro Fidel !. Ma già, il Leader Maximo ha rinunciato a tutto per la "Revolucion"... ma a tutto che ! ?. Ha rinunciato a dirigere Haciende e pollai di famiglia per prendersi tutta Cuba , popolo compreso!. Chissà quanta sofferenza per cotanto sacrificio ! ! ! .

Avete mai letto sui giornali questa versione della Revolucion Cubana?: Subito dopo la fuga del Dittatore Fulgencio Batista (Gennaio '59) e la caduta del suo Regime ad opera delle forze Democratiche progressiste Cubane, fu eletto Presidente il Giudice Democratico Urrutia Lleò. Pochissimi mesi dopo (credo quattro) Castro Fidel Ruz lo destituì ed insediò, in sua vece, il Comunista filo-Sovietico Osvaldo Porticòs Torrado. Cienfuegos Camillo non fu d'accordo, ma ebbe l'incidente aereo suddetto e... non potè farci nulla!. Fidel Castro Ruz, diventò così Primo Ministro, mantenendo anche il titolo di "Leader Maximo della Revolucion". Suo fratello, Raùl Castro, entrò al Governo e... non ne uscì più!. Anche Ernesto Guevara entrò al Governo, come Ministro dell'Economia e, poi, come Ambasciatore, ma solo per un breve periodo ...si dimise, come detto, per "contrasti col Leader Maximo", o meglio ... per contrasti con i nuovi padroni della "Revolucion Cubana", quelli a cui i Fratelli Castro l'avevano venduta per restare al potere, per essere i "Leader Maximi" in eterno! e... sparì in Bolivia nel '67! Ma, secondo il copione del "Modulo Kennedy", fu la CIA a farlo fuori. Anche l'incidente aereo a Cienfuegos, il processo ad Ochoa, le migliaia di morti ammazzati (quelli ufficialmente ammessi e quelli "incidentati") ... tutta opera della CIA e delle potenze Imperialiste!!!

Persino l'ultima lettera scritta da Guevara a Castro (quando capì che era stato condannato a morte e che non aveva scampo), nella quale si preoccupava che fossero risparmiati i figli e gli raccomandava di dar loro un futuro, in nome di ciò che aveva fatto per la "Revolucion": "Recuerdo quando te conoçio in casa de Antonia" ... Ed in cambio di quella lettera, che li scagionava tutti!, non fu capita da nessun altro che Noi! Eppure ci sembrava tutto chiaro: el Che non accettava, come Cienfuegos prima di lui, che la "Revolucion Cubana" fosse morta; non accettava i Diktat dei nuovi padroni, quelli a cui i fratelli Castro avevano venduto tutto e tutti in cambio di protezione; voleva proseguire, e addirittura esportare la Revolucion! Nessuno di "Loro" glielo poteva impedire ufficialmente ..."erano tutti Rivoluzionari!!!" Per questo doveva morire e... morire da Eroe della Revolucion, ucciso dal nemico della Revolucion. Questa è la sola cosa vera di tutta quella vicenda: Guevara fu ucciso, effettivamente, dai nemici della Revolucion, tradito come la Revolucion e come tutti i suoi leali sostenitori. Naturalmente, come sempre accade, il Tradimento della "Revolucion Cubana", non fu un Atto indolore e trovò molti oppositori tra i veri Rivoluzionari. Infatti, ne seguì un bagno di sangue che Castro e la sua banda scatenarono per soffocare, con "Processi e fucilazioni di massa!", ogni residua aspirazione di Libertà e Democrazia a Cuba. Non mancò nemmeno il solito esodo di profughi via mare a testimoniare che la Democrazia, nella REVOLUCION CUBANA, ... era MORTA!!!

Il Regime di Castro andò in crisi molte volte, ma c'era sempre pronto il solito"bagno di sangue" per rimettere a posto le cose. L'ultima grave crisi ci fu nell''89, alla caduta del muro di Berlino. Qualcuno a Cuba si illuse che anche il muro di Castro sarebbe potuto cadere e chiese le riforme, ma, dopo il "Processo ai Generali coinvolti nel traffico di Droga del 1989 (!?)" (alla fine del quale ci fu, come detto, l'impiccagione, tra gli altri, di Ochoa), il fratellino del Dittatore, che non conosceva crisi dall'incidente occorso a Cienfuegos e dal "precedente" bagno di sangue del 1959, collocava i suoi uomini "Fidelissimi" nei posti lasciati vacanti dagli impiccati e... tutti ripresero a vivere felici e contenti ...anche il riconfermato Leader Maximo! Nemmeno Adolf Hitler fu così bieco da far processare e condannare, per reati comuni ed infamanti, i Generali che attentarono alla sua vita, per salvare la Germania dalla sua follia!

Vi chiedo: ma cosa ci può mai essere di eroico e romantico in una storia simile!? ...persecuzioni, tradimenti, delazioni, assassinii, stragi, complotti, Crimini contro l'Umanità. Purtroppo, credo di potervelo dire io: ...le menzogne della Stampa!!! già, ma perchè ha mentito la stampa e... perchè continua a mentire?. Io l'ho capito, ma non voglio togliere, a coloro che sono pronti a capire, il piacere di scoprirlo da soli!

Si riempivano la bocca di paroloni e coniavano slogan su slogan:"... EL PUEBLO UNIDO JAMAIS SERA' VENCIDO! ... "; edificavano Repubbliche Democratiche Popolari dappertutto, ma in quelle Repubbliche la Democrazia non sapevano nemmeno dove stesse di casa. Erano stati di polizia dove si praticava sistematicamente la violazione dei Diritti Umani e dove un popolo di reietti doveva essere sfruttato in maniera bestiale e finiva affamato, per mantenere una marea di inutili bighelloni in pompa e ... naturalmente, carichi di medaglie ! ! !. All’epoca noi sapevamo soltanto che Pol Pot era il nemico ... la storia più recente ha detto a tutti chi era il "Liberatore della Cambogia" e che razza di pazzo criminale fosse !. Ma credete che può esserci qualche Tiranno che sia migliore ?. Se per voi la gravità dei Crimini contro i Diritti Umani si misurano a numeri di morti ammazzati, allora ... non siete diversi da loro. Per noi, il solo fatto che erano Tiranni, era un crimine contro l’umanità, il resto erano dettagli buoni per un Processo equo ed imparziale al quale anche loro avevano, ed hanno, Diritto !. Ma, il Generale Ochoa, lo ebbe ?. Noi finivamo spesso a fare (tra noi) di questi discorsi e a chiederci come mai, dei ragazzi che, come noi, vogliono la Libertà e la Democrazia poi, invece, inneggiano a dei Tiranni !. Perché, indipendentemente da ogni considerazione sugli uomini e sulla loro storia personale che, spesso, aveva delle motivazioni e giustificazioni profonde, restava il fatto che tutti costoro, di sicuro, non erano dei Democratici e non concepivano che qualcuno potesse avere il diritto di pensarla liberamente e diversamente da loro. (N.B. : E' notizia di questi giorni, 16 Luglio 1997, che la rivista Americana "Forbes" (o simile) ha dichiarato che Fidel Ruz Castro è uno dei 100 Uomini più ricchi del mondo (!?). Niente da ridire ovviamente per gli altri, una ricchezza per un imprenditore è un chiaro segno dei suoi meriti e capacità!. Ma, quali meriti e capacità ha dimostrato un Dittatore sanguinario come Castro?... lascio a Voi ogni ulteriore commento. Ma, è accertato che il popolo Cubano è in miseria, come, del resto, tutti i popoli che si lasciano governare da simili predoni!. Da parte mia mi spiego fin troppo bene, purtroppo, perchè certe canaglie vengano accolte da "certe autorità" come dei galantuomini e non li si processi per i loro crimini. Forse ... perchè pagano bene?! Davvero non importa a nessuno quanto sangue eroico ed innocente è costata quella ricchezza? ... non proviene certo da una libera competizione sui mercati!? ...no?).

I Patrizi Nguyèn, che guidarono la lotta di liberazione dal colonialismo del Vietnam, erano idealisti che avevano sofferto le persecuzioni della Tirannia, espropriati di ogni bene, il carcere e l’esilio, ... ma, poi, essi stessi si trasformarono in Tiranni, negando ad altri quegli stessi Diritti che furono negati a loro : il Diritto di poter esprimere liberamente la propria opinione, per esempio, e molti altri.

E avete mai letto su di Noi, a parte le "minchiate", la vera storia della nostra "vecchia guardia di Gladio"?. Alcuni dei reduci superstiti dell'ARMIR, abbandonati dalla solita Patria ingrata, sulle steppe ghiacciate del Don, decimati dalla cavalleria Cosacca, traditi dai Tedeschi che ripiegavano a Stalingrado senza concordare una ritirata comune e lasciandoli soli di fronte alle Divisioni di Stalin!, sbandati dopo l'otto Settembre '43, furono arruolati dall'O.S.S. (l'OSS era il Servizio Segreto Americano durante la II° Guerra mondiale, precedente la CIA) per combattere dietro le linee Tedesche (...Stay-Behind), oltre la linea Gotica, con il nome di "Divisione Osoppo". Furono loro a studiare la struttura delle Centurie e delle Decurie così come le conobbi io: sconosciuti gli uni agli altri e suddivisi sul territorio nemico, solo il numero uno (stando al riparo, nella Roma liberata) era in grado di contattare tutti via radio. Attraverso tale criterio organizzativo nessuno dei Gladiatori, fatto prigioniero, poteva tradire ...nemmeno sotto tortura, dal momento che non conosceva nessuno se non per il numero!. Fu G.37, (uno della vecchia guardia "Osoppo") nel 1974, a Roma, a presentarmi una sera Charles Bernard Moses. Era stato membro del Governo Militare provvisorio di Roma durante l'occupazione Alleata e Ufficiale di collegamento dell'OSS con i Gladiatori, oltre la cortina dell'epoca ...quella "Gotica". Dopo la guerra aprì una Galleria d'Arte, credo in Via Margutta, e continuò ad essere il Nostro Ufficiale di collegamento. Con G.37 ricordavano, seduti davanti al caminetto e con una bottiglia di Scotch whisky, quelle operazioni e quelle post-belliche, compiute negli anni cinquanta, durante la Guerra Fredda, oltre la Cortina di ferro, in Polonia ed Ungheria e nel '68 a Praga in Cecoslovacchia. Dopo un paio di Scotch finivano per sembrare due vecchie comari! Diventammo molto amici con Charly: la sua casa in Via San Teodoro n.28 era accogliente e sempre aperta per me. Charly era un bravo cuoco ed io ricambiavo spesso invitandolo al Ristorante. Sceglieva Lui dove e sceglieva sempre una trattoria in Via Margutta. Quando rientravo dalle operazioni passavo sempre da Lui a fare un bagno caldo e due chiacchere con un amico ... fino a che non lo trovai più! forse morto anche Lui, di vecchiaia però, ...ma questa è un altra storia!

Io, che ormai credo di essere sopravvissuto per volontà di Dio, solo per vedere e capire, anche per chi non c’è più ; che ho provato il carcere e la persecuzione (e ancora la sto provando) ; che ho provato sulla mia pelle cosa significa subire gli abusi del potere, tipici delle Tirannidi ... riuscirò a non perdere la mia fede Democratica! La Tirannia non vincerà con me, non riuscirà a trasformarmi in uno di loro. Tutti costoro, forse, erano stati sinceri quando si ribellarono ai Tiranni che li opprimevano, ma troppo deboli per farcela. Lungo il cammino si sono persi !. Considerazioni, queste, che oggi come allora, finiscono sempre con le stesse conclusioni : hanno uffici di propaganda incredibili, capaci di convincere l’agnello ad inneggiare al lupo gridandogli : scannami ... scannami !. Che potere immenso ha la stampa ... ma non sapevamo ancora quanto ! ! !.

Andai a casa, ma non feci quasi a tempo a poggiare le valige. Dovevo raggiungere Genova per imbarcare sulla T/n Atria della società Garibaldi che avrei incontrato ad Aden nello Yemen del Sud, tra il mar rosso ed il golfo Persico. Da lì, poi, sarebbe rientrata in Italia. Una missione facile, facile ... giusto ordini, denaro e passaporti, da consegnare a nostri agenti nello Yemen del Sud. E così la chiamarono : Operazione Aden. Visto che, "per combinazione", l’aereo che mi avrebbe portato ad Aden, faceva scalo a Beirut nel Libano, approfittavano per darmi ordini, denaro e documenti, anche per i nostri agenti a Beirut e quella consegna rientrava nell’operazione chiamata : Operazione Beirut ’75.

 

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